Scattano i controlli sui conducenti

Gli autisti devono avere con sè un modulo compilato per le eventuali assenze.

Con Decreto Legislativo del 4 agosto 2008 n.144, è stata recepita nell'ordinamento italiano la Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006 (c.d. "Direttiva sui controlli").
Il nuovo Decreto, in vigore dal 2 ottobre, dispone che i controlli vengano effettuati ogni anno almeno sul 2 % dei giorni di lavoro effettivo dei conducenti. La percentuale sarà portata al 3% dal 1° gennaio 2010 (4 % nel 2012, se la Commissione europea, sulla base della percentuale di diffusione del cronotachigrafo, lo riterrà opportuno). Inversamente rispetto a quanto avviene oggi, la Direttiva prevede che il 50 % del numero totale di giorni lavorativi controllati dovrà svolgersi presso la sede delle imprese (il 30 % su strada).
Una classificazione di rìschio sarà attribuita alle imprese in base al numero relativo e gravita delle infrazioni commesse, e quelle con la classe di rìschio più alta saranno controllate più spesso e con più rigore.
All'allegato I, parte A e B del decreto sono elencati rispettivamente i controlli su strada (tempi di guida e di riposo giornalieri e settimanali, interruzioni, fogli di registrazione, velocità del veicolo, corretto funzionamento dell'apparecchio di controllo) e nei locali delle imprese (periodi di riposo settimanale e di guida, limite di guida bisettimanale, fogli di registrazione, dati e tabulati dell'unità di bordo e della carta del conducente).
La nuova disposizione si applica alle imprese di trasporto che rientrano nel campo di applicazione della disciplina generale relativa all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti stradali (Regolamento n.3821/85) e sul cronotachigrafo digitale (Regolamento n.561/2006). In generale, si applica dunque ai veicoli di massa massima ammissibile, compresi eventuali rimorchi o semirimorchi, superiore a 3,5 tonnellate.
Le imprese responsabili dei conducenti devono conservare per un anno i verbali loro rilasciati dagli organismi di controllo, i protocolli dei risultati e altri dati pertinentirelativi ai controlli effettuati. In considerazione dell'importanza dell'argomento, si evidenzia l'obbligo in capo al conducente, ai sensi dell'art. 9 del predetto Decreto, di avere con sé l'apposito modulo standard comunitario, debitamente compilato in ogni sua parte e relativo all'assenza per malattia, ferie annuali o guida di altro veicolo escluso dal campo di applicazione del Regolamento (CE) n.561/2006 (altro veicolo cioè esentato dall'obbligo di montare l'apparecchio di controllo tachigrafo digitale, in quanto esentato dalla disciplina dei tempi di guida e di riposo) da esibire su richiesta degli organi di controllo. Dovrà essere documentata l'assenza del conducente nel periodo di 28 giorni precedenti durante i quali ha guidato. Per lo stesso periodo di tempo è previsto l'obbligo di conservazione da parte del conducente, unitamente ai dischi del cronotachigrafo (o ai dati dell'apparecchio digitale).

L'impresa di trasporto dovrà invece conservare il modulo per un anno dalla scadenza del periodo cui si riferisce.
Qualora il conducente non abbia con sé o tenga il modulo in modo incompleto o alterato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 143,00 a 570,00 stante l'applicabilità dell'apparato sanzionatone previsto dal D.Lgs.n.285/ 1992 e salvo che il fatto costituisca reato.
Tale nuova disciplina sui controlli andrà a integrarsi immancabilmente con la futura regolamentazione comunitaria sull'accesso alla professione e al mercato attualmente in fase di discussione a Bruxelles: essa infatti prevede la creazione di un registro informatico delle imprese e delle infrazioni commesse (distinte a seconda della gravita) che in determinati casi potranno anche condurre alla perdita del requisito dell'onorabilità.

tratto da un articolo dell'Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno www.unartbelluno.org