Parte la campagna di prevenzione degli infortuni

Il settore dei trasporti è diventato, negli ultimi anni, un settore particolarmente a rischio per il numero degli infortuni e, soprattutto, per la gravita degli stessi. Le tipologie di decadimento più frequenti riportano alla caratteristica tipica del comparto che sovrappone il rischio da traffico stradale ai tradizionali rischi in ambiente di lavoro. In particolare, nel settore dei trasporti del Veneto nell'anno 2000 erano occupati 43.000 lavoratori assicurati INAII e si sono verificati 3.010 infortuni sul lavoro indennizzati. Se si comprendono però, le ditte classificate nel gruppo Ateco "I" (comprendente trasporti, magazzinaggio, comunicazioni), gli addetti erano 61.000 e gli infortuni indennizzati sono stati 5.565. Nel comparto autotrasporto, nell'anno 2000 gli infortuni gravi (prognosi superiore a 40 gg. e/o postumi permanenti superiori a 1%, infortuni mortali) sono stati 441 collocandosi al quarto posto dopo le Costruzioni edili (894 infortuni), le Falegnamerìe (509 infortuni), le Manifatture di metalli (450 infortuni). Le tipologie di accadimento più frequenti rispecchiano la caratteristica tipica del comparto che sovrappone il rischio da traffico stradale ai rìschi tradizionali in ambiente di lavoro e sono rappresentate da:
-13% incidenti alla guida di mezzi di trasporto terrestri non su rotaia;
- 8% caduta dall'alto di mezzi di trasporto;
- 6% messo un piede in fallo su mezzi di trasporto;
- 4% caduta in piano su superfici di lavoro e transito.
Secondo gli SPISAL della Regione Veneto, i fattori di rìschio per gli infortuni e le malattie professionali di questo settore, sono da ricondurre soprattutto a carenza organizzativa della struttura aziendale.
Al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori del comparto dei Trasporti, la Regione Veneto ha approvato, nell'ambito del "Piano triennale per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", il progetto di "Prevenzione degli infortuni nelle operazioni di carico e scarico e nella viabilità interna ai luoghi di lavoro".
Gli SPISAL della Provincia di Belluno, aderendo al Piano Regionale, hanno programmato di svolgere l'intervento di prevenzione nelle aziende del settore con le modalità a livello regionale:
- invio di una lettera di presentazione dell'intervento, a tutte le ditte del settore, con allegato un CD e dei questionari in cui si illustrano le caratteristiche di igiene e sicurezza da garantire nelle aziende ed anche quanto verrà richiesto per verificare l'applicazione del decreto legislativo 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni;
- incontro con i datori di lavoro e con i Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle aziende del settore, per illustrare e discutere i contenuti del manuale;
- sopralluogo, a distanza di circa sei mesi, per verificare le condizioni di igiene e sicurezza di ciascuna azienda.
La scheda questionano potrà essere utilizzata dal datore di lavoro come strumento per la autovalutazione dei rìschi.
La lettera che sarà inviata alle aziende del settore comprenderà una parte che dovrà essere compi-lata dal datore di lavoro e restituita allo SPISAL di Belluno entro la data che sarà indicata, per evitare visite ispettive non finalizzate all'intervento se la ditta non rientra in uno dei seguenti casi:
- la ditta non appartiene al comparto autotrasporti (in questo caso dovrà essere indicata la lavorazione svolta);
- impresa individuale senza dipendenti;
- società senza dipendenti, con un solo socio lavoratore e gli altri soci esclusivamente di capitale;
- ditta cessata (in questo caso dovrà essere indicata la data di cessazione dell'attività).

tratto da un articolo dell'Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno www.unartbelluno.org